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Umami: tutto quello che non sai sul quinto gusto

Umami
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Avete mai sentito parlare dell’umami? Si tratta di uno dei cinque gusti fondamentali che vengono percepiti da tutte le cellule specializzate, che si trovano nel cavo orale di ciascun essere umano. Nella lingua giapponese, Umami vuol dire “saporito” e va ad indicare sostanzialmente il sapore del glutammato, che come sappiamo, si trova per lo più in determinati alimenti tra i quali la carne, il formaggio ed altri alimenti che sono piuttosto ricchi di proteine. Oltre al salato, al dolce, amaro, grasso e aspro, dunque, esiste anche un altro gusto, che come abbiamo visto, si chiama umami.

La scoperta dell’umami

Questo gusto, è stato scoperto principalmente dopo il salato, dolce, amaro ed acido ed è stato identificato per la prima volta nel 1909 da Kikunae Ikeda, un professore dell’Università Imperiale di Tokyo. Nello specifico, si tratterebbe di uno tra gli elementi fondamentali del brodo dashi, che per chi non lo sapesse, è l’elemento fondamentale della cucina giapponese. Detto ciò, qui di seguito elencheremo tutta una serie di curiosità sull’umami, di cui in tanti non ne sono a conoscenza.

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Cose che non sai sull’umami

Si tratta, come abbiamo visto, del quinto gusto che tutti noi siamo in grado di percepire, oltre il salato, il dolce, l’acido e l’amaro. Ma cosa si sa di questo ennesimo gusto?

Ecco qui di seguito, alcune interessanti curiosità.

1 Fa parte della cucina italiana

Sembra che questo nuovo gusto sia sempre esistito, soltanto che fino a quando non è stato scoperto, nessuno ci aveva mai spiegato come distinguerlo. E’ contenuto, come abbiamo visto, in diversi alimenti, come i pomodori maturi, il prosciutto stagionato al parmigiano, colatura di alici e funghi.

Umami
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2 Il cibo è più gustoso ed appetibile

L’aumento del glutammato monosodico sembra causare un aumento dell’appetito. Inoltre, secondo alcuni studi scientifici, sembra che le sostanze umami che vengono introdotte all’interno del cibo in modo artificiale, potrebbe aiutare soggetti a rischio come pazienti con disturbi dell’alimentazione e anziani.

3 Esiste l’umami burger

E’ stato inventato dagli americani ed è sostanzialmente una catena che reinterpreta il quinto senso all’interno di un unico hamburger a base di cips i parmesan, pomodoro al forno, cipolle caramellate, funghi shiitaki e ketchup.

4 Boom a livello globale

Questo gusto sembra abbia spopolato un pò in tutto il mondo. A tal riguardo, l‘Umami Information Center, sembra aver creato una mappa che spiega dove e cosa è possibile trovare in diverse parti del mondo.

5 Umami e scienza

Secondo alcuni studi effettuati da Tommaso Papi, sembra che l’umami non sia un gusto che viene percepito immediatamente. Tuttavia, sembra che questo gusto possa diventare persistente soltanto in un secondo momento, ovvero dopo la deglutizione e sui residui di saliva che rimangono in bocca.

6 L’Umami nella cucina asiatica

Questo si trova nella più alta concentrazione proprio nella cucina giapponese e nello specifico nel brodo dashi. Questo a base di bonito e alga kombu. Poi si trova nei funghi Shiitake, ed ancora nei nibosi, nella salsa di soia e nel miso.

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