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Rafano: caratteristiche della pianta, proprietà e controindicazioni

Rafano
Rafano

Appartenente alla famiglia delle Crocifere e originario della Russa, il Rafano altro non è che una pianta erbacea perenne che in Italia può essere facilmente trovata sia nei pressi di corsi d’acqua sia in luoghi umidi.

Rafano, caratteristiche della pianta

La pianta ha fiori piccoli e le foglie sono di colore verde. E ancora, la radice è di forma cilindrica ed è caratterizzata dalla presenza di una polpa compatta color crema.La buccia invece è rugosa e somiglia molto a quella dello zenzero. In cucina il rafano viene utilizzato per la preparazione di gustose ricette e questo perché è caratterizzato da un sapore piccante ed intenso.

Proprietà benefiche del rafano

Sono numerose le proprietà legate al rafano e i benefici in grado di apportare all’organismo dell’uomo. Di preciso tra queste vi troviamo:

  • proprietà antibiotiche: ad attribuire alla pianta tale proprietà è la radice ricca di sinigrina. Si tratta di un olio con potenti proprietà antibatteriche presenti anche nella senape. Ed è proprio questo particolare olio che conferisce al rafano un sapore piccante e pungente;
  • proprietà analgesiche: la radice di rafano è considerata perfetta in caso di dolori. Questa va prima tritata e poi mescolata con un poco di grappa. Il composto andrà poi applicato sulla zona interessata da strappi muscolari oppure ancora da reumatismi e sarà possibile avvertire subito sollievo;
  • proprietà antinfiammatorie: il rafano è particolarmente indicato come purificante ed espettorante nei casi di affezioni alle vie respiratorie. E’ quindi considerato perfetto per la cura di tosse e raffreddore, basterà preparare un intruglio. Farlo sarà molto semplice, bisognerà unire acqua, aceto di mele, radice di rafano e sale;

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Rafano
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Ulteriori proprietà

Oltre a quelle citate in precedenza ecco che vi sono altre importanti proprietà legate alla pianta sopracitata. Tra queste:

  • proprietà depurative:  questa pianta agisce stimolando la diuresi e contrastando la ritenzione idrica ritenuta responsabile della formazione di alcuni inestetismi come ad esempio la cellulite;
  • proprietà cardiovascolari: il rafano è considerato particolarmente utile nei casi di ipertensione. Perché? Semplice, agisce migliorando la circolazione sanguigna e quindi prevenendo la formazione di infarti ed ictus;
  • proprietà antiossidante: il rafano è ricco di antiossidanti come l’isotiocianato, la sinagrina e la vitamina C i quali agiscono andando a contrastare l’azione dannosa svolta dai radicali liberi. E quindi agisce prevenendo l’invecchiamento cellulare. Questi effetti sono considerati benefici anche per la prevenzione da malattie cardiovascolari e cancro.

Il rafano inoltre è in grado di stimolare la mucosa gastrica e la produzione della bile. Quindi agisce favorendo la digestione. Ma non solo, agisce anche aiutando l’intestino ad eliminare i gas in eccesso e quindi  aiuta a sgonfiare la pancia.

Controindicazioni

Nonostante tale pianta può vantare di numerose proprietà curative e quindi considerate benefiche anche per l’organismo ecco che è opportuno chiarire che possono essere presenti anche delle controindicazioni. Di preciso l’assunzione del rafano è sconsigliata per tutte quelle persone che soffrono di malattie epatiche, patologie renali e disturbi gastrointestinali. E non solo, non è consigliata per le donne in gravidanza e per i bambini. In generale è possibile dire che un abuso della radice di rafano può provocare la comparsa di effetti collaterali. Tra questi irritazione oculare e lacrimazione, mal di testa, stanchezza e tosse.

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