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Karkadè, cos’è?: ecco quali sono i benefici e le controindicazioni2 minuti di lettura

karkadè
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Vi siete mai chiesti a cosa ci si riferisce esattamente quando si parla del karkadè? Se si ecco che proprio qui di seguito troverete alcune importanti informazioni. E quindi a cosa ci si riferisce esattamente con tali termini, quali sono i benefici ad esso legati. E ancora se vi sono delle controindicazioni.

Karkadè, cos’è?

Per prima cosa è opportuno chiarire a cosa ci si riferisce quando si parla di karkadè. A tal proposito è possibile affermare che con tale termine ci si riferisce ad una speciale bevanda o infuso ricavato dai petali dei fiori rossi appartenenti all’Ibisco. Di preciso il questo è realizzato grazie al calice carnoso appartenente al fiore chiamato ‘Hibiscus sabdariffa’. Pianta questa appartenente alla famiglia delle Malvacee e al genere Hibiscus. Questa è una pianta perenne particolarmente diffusa in Asia e in Africa dalla quale, essiccando i calici dei fiori, è possibile ottenere questa speciale bevanda. Proprio per tale motivo il karkadè viene anche chiamato tè di Ibisco oppure ancora tè dell’Abissinia.

Karkadè, proprietà e benefici

Una volta chiarito a cosa ci si riferisce quando si parla di karkadè ecco che è molto importante precisare quelle che sono le sue proprietà. E quindi i benefici che è in grado di apportare al nostro organismo. Di preciso è possibile dire che il karkadè ha delle importanti proprietà diuretiche ed antisettiche delle vie urinarie. Questo grazie alla presenza di acidi organici come ad esempio fitosteroli, acido malico e altri ancora. Per tale motivo tale infuso è indicato in caso di infezioni alle vie urinarie, come ad esempio in caso di cistite. E ancora il karkadè svolge azione antiossidante, vitaminizzante e antinfluenzale. E tutto ciò grazie alla presenza di vitamina C. Inoltre è anche in grado di fluidificare il sangue. Ma non solo, infatti tale infuso viene considerato anche un fantastico rimedio in caso di ipertensione.

Grazie alla presenza di mucillagini il karkadè svolge anche un’altra importante azione. Ovvero quella protettiva e lenitiva dei tessuti interni dell’organismo. Proprio per tale motivo viene indicata in alcuni casi specifici. Come ad esempio in caso di tosse, raffreddore, mal di gola ed anche gengiviti. E quindi in generale in caso di infiammazione delle mucose. L’infuso di karkadè inoltre ha importanti proprietà digestive. Ed infatti aiuta la digestione e allo stesso tempo permette all’organismo di poter eliminare le tossine. Per tale motivo la sua assunzione è indicata per coloro che soffrono di stipsi.

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Karkadè, controindicazioni

Se la domanda che in questo momento vi state ponendo è se al karkadè sono legate o meno delle controindicazioni ecco che qui di seguito troverete la risposta ai vostri interrogativi. In realtà, a tal proposito, è possibile dire che se tale infuso viene assunto nelle quantità indicate allora non sembrerebbero esservi delle controindicazioni. E quindi non si segnalano particolari effetti indesiderati. Se invece viene assunta in quantità eccessive allora  può avere azione lassativa. Inoltre particolare attenzione dovranno mostrarla anche le donne in gravidanza e allattamento. In questi casi infatti non bisogna abusarne.

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