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Gerbere: i fiori che ricordano le margherite, come coltivarle?

Gerbere
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Spesso scambiate per delle grandi margherite colorate, le gerbere sono fiori molto diffusi e allo stesso tempo apprezzati. Infatti vengono solitamente scelti per arredare la propria casa oppure per dare un particolare tocco ai propri balconi. Infatti si tratta di fiori molto colorati in grado di donare allegria.

Esistono diverse varietà di Gerbere e, tra queste, ve ne sono alcune a stelo lungo che solitamente vengono utilizzate per la realizzazione di particolari composizioni floreali.

Origini

Le origini di questa pianta sono legate precisamente all’Africa Meridionale. Si tratta di un genere di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Asteraceae e il loro ingresso in Italia è avvenuto precisamente negli anni compresi tra il 1925 e il 1930. Ad introdurre le gerbere in Italia è stato un floricoltore tedesco ma il vero successo è arrivato alcuni anni dopo. Esattamente intorno agli anni cinquanta.

Descrizione

Belle e colorate, le gerbere sono nello specifico caratterizzate dalla presenza di foglie disposte precisamente a rosetta. I fiori invece vengono considerati particolarmente decorativi e solitamente compaiono proprio all’inizio della stagione estiva. Sono inoltre presenti degli steli piuttosto lunghi e coperti da una peluria leggera. Come anticipato in precedenza, le gerbere somigliano molto alle margherite per la loro forma ma vengono considerate più eleganti di quest’ultime.

Proprio le gerbere infatti hanno petali lunghi e appuntiti ma soprattutto, a catturare particolarmente l’attenzione, è il loro colore. Questo può ad esempio essere giallo oppure bianco oppure ancora rosso. Proprio i fiori, quando fecondati, riescono a loro volta a produrre tanti semi di piccole dimensioni caratterizzati a loro volta dalla presenza di una una corona di peli definiti piumosi.

Coltivazione

Trattandosi di fiori molto diffusi ed apprezzati, solitamente ci si chiede cosa bisogna fare per poterli coltivare. A tal proposito è importante precisare che le gerbere amano la luce e soprattutto vanno posizionate in posti che non siano ne troppo asciutti e nemmeno troppo ventilati. Importante, parlando appunto della coltivazione, è fare attenzione all’innaffiatura e precisamente al terriccio. Questo infatti dovrà essere drenante ed è opportuno che non si verifichi mai il ristagno idrico.

Gerbere
Gerbere

Questo infatti potrebbe causare molteplici problemi alla pianta e nello specifico potrebbe causare la comparsa di marciume. Poi ancora è importante sapere che la semina deve aver luogo nei mesi compresi tra febbraio e aprile oppure ancora tra il mese di ottobre e quello di novembre. Le gerbere inoltre tollerano le temperature invernali ma è opportuno, nel corso di questi mesi, tenerle a riparo da gelate e pioggia. Ed inoltre, proprio nel corso dei mesi invernali, tali piante vanno innaffiate poco.

Potatura

Per le gerbere non è prevista la potatura. Semplicemente bisogna asportare foglie e fiori man mano che vanno seccando. Per fare ciò, e per evitare che la pianta possa essere colpita da attacchi fungini, è importante sapere come asportare tali foglie e fiori. Queste nello specifico vanno eliminate direttamente alla base del picciolo. E, per fare questo il consiglio è quello di utilizzare degli attrezzi adatti che siano a loro volta ben puliti ma anche disinfettati.

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