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Datteri di mare: caratteristiche, proprietà e pesca vietata

Datteri di Mare
Datteri di Mare

Conoscete il dattero di mare? Si tratta di un mollusco appartenente alla famiglia delle Mytilidae, che per chi non lo sapesse, è la stessa alla quale appartengono le cozze. Proprio per questo motivo, i datteri di mare esteticamente sono praticamente uguali alle cozze o comunque molto simili.

Rispetto alle cozze, i datteri di mare hanno una forma più allungata e più stretta e presentano un colore marrone e talvolta rossiccio, piuttosto che nero. Generalmente questo mollusco si trova all’interno delle conchiglie o delle rocce calcaree, soprattutto quelle di grosse dimensioni., dove vanno ad annidarsi per evitare di essere visti. Nascondendosi in queste rocce o conchiglie, i  datteri di mare alla lunga tendono a corroderle, attraverso delle secrezioni acide prodotte da alcune specifiche ghiandole.

Caratteristiche

Come abbiamo detto, questi molluschi presentano una forma stretta e lunga e sono di colore marrone-rossiccio. L’interno, invece, presenta un colore bianco, molto simile al madreperla. Generalmente i datteri di mare hanno una lenta crescita; proprio a tal riguardo, va detto che in media ci vogliono circa 20 anni per poter misurare 5 cm, ma in alcuni casi impiegano anche fino a 35 anni. Questi molluschi tendono a riprodursi nei mesi estivi, e più nello specifico nel mese di luglio e di agosto. Di cosa si nutrono? Generalmente i datteri di mare si nutrono attraverso le rocce, asportando da queste del materiale organico e lo fanno proprio grazie al sifone.

Dove è possibile trovarli?

Generalmente i datteri di mare è facile trovarli nel Mar Adriatico e più nello specifico nelle coste del Montenegro e della Croazia, ma anche nel Mar Mediteranneo, nel Mar Rosso e nell’Oceano Atlantico.

Proprietà nutrizionali

I datteri di mare sono molto nutrienti e soprattutto molto gustosi. Questi presentano:

– 74,6 g di carboidrati
– 24,2% di grassi
– 6,9 % di proteine
– 68,9% di calcio
– 190,0 mg di fosforo
– 0,04 mg di manganese
– 250,0 mg di potassio.

Si possono mangiare cotti, ma sembra che in molti preferiscano mangiarli crudi, anche se in questo caso il contenuto di carboidrati è maggiore.

Divieto di pesca

I datteri di mare appartengono ad una specie protetta e per questo motivo la loro pesca è praticamente vietata nel nostro Paese. Ma per quale motivo? Sicuramente non perchè si tratta di una specie in via di estinzione. Semplicemente per il fatto che i datteri di mare, come già abbiamo, detto vivono nelle rocce. Per poter pescare questi molluschi si deve scavare all’interno di queste rocce distruggendole. In alcuni casi oltre al martello vengono utilizzati anche esplosivi.

Inizialmente la pesca dei datteri di mare era legale e pare siano andati distrutti molti tratti della costa rocciosa del Mediterraneo. Per salvaguardare dunque l’ambiente si è deciso di vietare la pesca dei datteri di mare con il d.m. del 16 ottobre del 1998. Questa legge sostanzialmente vieta la pesca dei datteri di mare e anche la loro commercializzazione. Nel 2006 poi anche l’Unione Europea ha deciso di adeguarsi. Tuttavia nonostante la pesca  di questi molluschi sia vietata, ancora oggi è possibile trovarli nel mercato nero.

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