Home » Animali erbivori, perchè sono chiamati così?: ecco quali sono
News

Animali erbivori, perchè sono chiamati così?: ecco quali sono3 minuti di lettura

Animali Erbivori
Animali Erbivori

In zoologia si è soliti indicare con il termine ‘erbivoro’ uno specifico organismo che si nutre prevalentemente di materia organica vegetale vivente e quindi di produttori. Vi sono alcuni specifici animali che vengono definiti ‘erbivori’ ma esattamente quali sono e soprattutto qual è il loro ruolo nella catena alimentare? Se siete alla ricerca di risposte potrete trovarle qui di seguito.

Animali erbivori

Quando si parla di animali erbivori ci si riferisce esattamente a tutti quelli che sono soliti nutrirsi di alimenti le cui origini sono appunto ‘vegetali’. Tutti gli erbivori sono accomunati da una caratteristica precisa ovvero quella di essere dei consumatori primari situati, nella catena alimentare, al gradino più basso. Gli animali in questione si collocano infatti subito dopo le piante, considerate produttori primari oltre che organismi autotrofi. Con tale termine si fa riferimento ad organismi autosufficienti e quindi in grado di procurarsi da soli il cibo attraverso un processo definito fotosintesi clorofilliana. Gli erbivori, a differenza delle piante, sono organismi eterotrofi in quanto si nutrono di sostanze che vengono prodotte da altri e, nello specifico dalle piante. Lo fanno trasformando la sostanza vegetale, ovvero la cellulosa, il glicogeno ovvero un composto di origine animale.

Animali erbivori: quali sono

Gli animali definiti erbivori sono davvero molti ed un motivo per il quale effettuare un elenco esaustivo di tutti i singoli esemplari non è possibile. E però possibile individuare quelle che sono le principali specie che ne fanno parte. Nello specifico tra gli animali erbivori vi troviamo:

  • I Roditori: fanno parte di questa categoria il porcospino, l’istrice, il castoro, lo scoiattolo, la marmotta, il topo, la nutria e capibara; i Pachidermi: e quindi rinoceronte, tapiro, elefante, ippopotamo;
  • Giraffidi: giraffa e okapi; Camelidi: fanno parte di questa categoria il cammello, il dromedario, il lama. E ancora guanaco, vigogna e alpaca;
  • Cervidi: e quindi renna, cervo, alce, caribù, capriolo, daino e alapaca;
  • Equidi: zebra, asino e cavallo;
  • Bovidi: fanno parte di questa categoria la capra, la pecora, la mucca, il bufalo, l’antilope, il muflone, il bisonte. E ancora la gazzella e dik-dik;
  • Logomorfi: quindi conigli e lepri;
  • Masupiali: koala e canguro;
  • Mammiferi acquatici: lamantino e dugongo.

Potrebbe interessarti anche: Pesce d’acqua dolce: i 3 esemplari facili per l’acquario

Animali Erbivori
Animali Erbivori

Poi ancora fanno parte degli animali erbivori anche:

  • Primati: e quindi orango e gorilla;
  • Uccelli: e nello specifico fanno parte di questa categoria il canarino, il pappagallo, l’anatra e capinera;
  • Insetti: e di preciso farfalla, cicala, cavalletta ed ape;
  • Iguana;
  • Lombrico;
  • Bradipo;
  • Panda;
  • Tartaruga.

Vi sono anche alcuni animali erbivori che però, a differenza di quelli appena citati sono poco conosciuti. Tra questi vi troviamo:

  • l’impala: mammifero che fa parte della famiglia dei bovidi e vive nelle savane dell’Africa australe;
  • Il dik-dik: antilope dell’Africa orientale;
  • il Nyala: questo è il nome di un’antilope africana che vive di preciso nella regione compresa tra il Sudafrica e Malawi;
  • l’orice: grande antilope che invece vive in Namibia;
  • il Capibara: questo è considerato il più grande roditore al mondo tanto che il suo peso può raggiungere addirittura i 65 chili.
Read previous post:
Inositolo
Inositolo: cos’è, a cosa serve e in quali alimenti è contenuto

Conosciuto da molti semplicemente come vitamina B7, l'inositolo è una sostanza che in parte viene sintetizzata dal nostro organismo ed...

Close