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Anemone: etimologia, descrizione e come coltivare tale pianta

Anemone
Anemone

L’anemone è una pianta erbacea considerata davvero affascinante e alla quale è legata una storia molto antica. Si tratta di una pianta perenne in grado di adattarsi, con facilità, a qualsiasi tipo di terreno ed in grado di crescere in maniera assolutamente spontanea sia nei campi, sia nei prati. E ancora nei giardini.

Anemone, etimologia e descrizione

Per prima cosa è opportuno sottolineare che l’anemone è una pianta appartenente alla famiglia delle ranunculaceae e comprende al suo interno circa 100 diverse specie. Alcune di queste sono definite spontanee dell’Europa mentre invece le altre provengono dal Sud America o dal Sudafrica. Ed è proprio in questi posti che l’anemone viene di preciso chiamato il fiore del vento. Vi state chiedendo per quale motivo?, ecco che la risposta è semplice. Tale denominazione deriva dal fatto che il suo calice si presenta piuttosto delicato. Nel descrivere l’anemone è necessario sottolineare che si tratta di piante erbacee perenni la cui altezza varia dai 15 cm fino a raggiungere oltre 1 metro.

Le foglie appartenenti a tale genere di piante sono sparse e in alcuni casi brattee e si trovano divise al di sotto dei fiori. E ancora, è opportuno precisare che proprio i fiori sono caratterizzati da un perigonio che a sua volta è formato da tanti tepali colorati. Di preciso questi possono essere di colore rosso, giallo, azzurro, roseo oppure bianco.

Anemone, coltivazione

Se quindi amate l’anemone e volete coltivarla ecco che qui di seguito troverete alcune importanti informazioni. Per prima cosa è opportuno sottolineare che l’anemone si adatta a qualsiasi tipo di terreno e riesce a crescere in maniera spontanea anche in prati, giardini e campi. È necessario sottolineare che per un’ottima crescita dell’anemone e per fioriture abbondanti è opportuno che venga esposta alla luce diretta del sole. Vi sono però delle occasioni in cui l’anemone può essere ammirata anche in zone di mezz’ombra o zone di ombra come ad esempio ai piedi degli alberi. Può essere coltivato sia in vaso sia in piena terra. La fioritura nella maggior parte dei casi avviene in primavera ma vi sono delle specie, come ad esempio quelle definite boschive, che tendono a fiorire sia in autunno sia in inverno. Quindi a seconda della specie sarà necessario attuare diverse tecniche di giardinaggio.

Anemone
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In generale è possibile dire che si tratta di una pianta perenne particolarmente rustica che riesce ad adattarsi a diversi climi e a diversi terreni. Preferisce  però terreni ben drenati che siano ricchi e umidi. E infine anche tendenzialmente acidi. Per tali piante il clima ideale è quello temperato le cui temperature medie variano quindi dai 14 ai 20 gradi. La mezz’ombra è l’esposizione migliore per l’anemone. Ma nelle zone in cui il clima è un po’ più fresco può anche essere esposto alla diretta luce del sole.Inoltre è consigliato scegliere una zona del giardino che sia riparata dal vento e da sbalzi della temperatura. Per quanto riguarda invece le innaffiature queste non dovranno essere eccessive ma comunque regolari. E soprattutto bisogna prestare attenzione ai ristagni idrici. Per una buona  crescita dell’anemone sono quindi sufficienti non più di due o tre irrigazioni alla settimana.

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