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Amaranto: origine, proprietà benefiche e i diversi usi in cucina3 minuti di lettura

Amaranto
Amaranto

L‘amaranto per chi non lo sapesse non è proprio un cereale, anche se il suo utilizzo per la cucina lo rende molto simile ai cereali in chicco e più nello specifico al miglio. Si tratta di una pianta tipica del Perù ed i chicchi sono commestibili e sono per lo più consumati come i cereali. Si tratta di un alimento molto ricco di proteine e anche privo di glutine, caratteristica che lo rende piuttosto apprezzato e soprattutto ottimo per coloro che soffrono di celiachia. Vediamo qui di seguito quand’è che sono le principali caratteristiche dell’ amaranto nonché le proprietà benefiche e soprattutto l’origine.

Origine e storia

L’amaranto è una pianta che raccoglie le diverse specie, tipica dell’America centrale dove veniva coltivata già in passato dalle civiltà precolombiane. Questo genere contiene circa 60 specie ma soltanto tre sono ritenute piuttosto buone dal punto di vista dei Chicchi. L’amaranto si diffuse in tutto il mondo a partire dal 700, quando in Europa era utilizzata per lo più come pianta ornamentale. Nell’Ottocento viene coltivata come ortaggio in Africa e come cereale in Asia. Poi cominciò ad essere in disuso fino ad essere riscoperta nel 1975 grazie ad un libro di botanica pubblicato dalla National Academy of sciences statunitense. Oggi l’amaranto è coltivato in Sud America nel Messico in Cina negli Stati Uniti in Austria è in Polonia.

Proprietà

Si dice che l’amaranto sia un cibo piuttosto benefico e e anche salutare visto il grande apporto di vitamine e di proteine. Ma non finisce qui perché l’amaranto contiene al proprio interno anche molta vitamina E e sali minerali come il fosforo, il calcio e il potassio. L’abbiamo già detto l’amaranto è privo di glutine così come il miglio e il grano saraceno e quindi utile per coloro che soffrono di celiachia. Una delle caratteristiche peculiari dell’amaranto è il fatto che contenga un aminoacido chiamato lisina, carente in quasi tutti i tipi di cereali. Tra le proprietà Non possiamo Non citare il fatto che è un alimento piuttosto digeribile e quindi consumabile tranquillamente dalle donne in gravidanza dai bambini e dagli anziani. Contiene proprio interno anche la saponine e i fitosteroli che sono utili per abbassare il colesterolo cattivo e aumentare Invece quello buono.

Valori nutrizionali

Amaranto
Amaranto

È un alimento piuttosto povero di grassi ed infatti 100 g di questo alimento cotto contiene soltanto 2 grammi di grasso.  In genere circa 100 g di amaranto danno al nostro organismo ben 4 grammi di proteine, 19 grammi di carboidrati, 2 grammi di fibre e soltanto 6 mg di sodio. È piuttosto ricco di vitamine appartenenti al gruppo B6 e B9. Inoltre, in 100 g di amaranto si trovano 2,1 mg di ferro, 47 mg di calcio, 148 mg di fosforo, 65 mg di magnesio, 135 mg di potassio e poi rame, manganese, selenio e zinco.

Diversi impieghi

I chicchi dell’amaranto si possono utilizzare sia in brodo che asciutti perlopiù mescolati con i legumi o altri tipi di cereali. Possono essere aggiunti anche all’impasto di biscotti e pane dando una consistenza croccante. Si può tenere anche un ottimo latte dalle importanti proprietà nutritive e  ideale per coloro che soffrono di intolleranza, per i bambini, per i diabetici o per chi ha colesterolo alto. Si può anche ottenere la farina con la quale preparare prodotti da forno e Gallette.

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