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Cappero: cos’è, quali sono le proprietà e le controindicazioni2 minuti di lettura

Cappero
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Tutti conoscono e apprezzano in cucina il cappero, termine con il quale si fa riferimento ai boccioli di Capparis spinosa. Le origini della pianta in questione sono legate all’Asia minore e alla Grecia ed è possibile dire che questa predilige in particolar modo i terreno calcarei, asciutti e scoscesi. Ma, quali sono le sue proprietà e i diversi utilizzi? Qui di seguito sarà possibile trovare preziose informazioni.

Quali sono le proprietà del cappero

Quando si parla di cappero si fa esattamente riferimento ad una pianta arbustiva rampicante diffusa in modo particolare nel bacino del Mediterraneo. Solitamente cresce in luoghi sassosi ed aridi ed è possibile trovarla con molta facilità nell’entroterra ma anche lungo i litorali marini. Le foglie della pianta Capparis spinosa sono ovali mentre invece i fiori sono bianco-rosati e sono soliti sbucciare nel periodo compreso tra maggio e ottobre. La parte della pianta che si può mangiare è invece formata da piccoli e chiusi boccioli fiorali che vengono raccolti in primavera e da piccoli frutti la cui forma è allungata e fusiforme. Questi vengono chiamati ‘cucunci’ e vengono staccati dalla pianta durante il periodo estivo.

Caratteristiche del cappero

Ma, da cosa sono composti i capperi? Quali sono le proprietà nutritive? A tale domanda è possibile rispondere affermando che in 100 grammi di capperi sono presenti:

  • 83.5 g di acqua;
  • 3.2 g di fibra;
  • 4.9 g di carboidrati;
  • 2.3 g di proteine;
  • 0.8 g di grassi.

E ancora, i capperi contengono anche vitamine appartenenti al gruppo A,K,C e minerali tra cui sodio, fosforo, potassio, magnesio e calcio. I capperi inoltre sono particolarmente ricchi di flavonoidi e betacarotene ed hanno un basso apporto calorico. Infatti in 100 grammi di alimento sono contenute solamente 23 calorie.

Diversi utilizzi

Quali sono i diversi utilizzi dei capperi? Questi sono molto gustosi e vengono utilizzati sempre più spesso per la preparazione di varie gustose pietanze. Solitamente vengono posti sotto sale, sotto aceto oppure sotto olio e vengono utilizzati soprattutto per dare ai condimenti un sapore più ricco e per condire primi ma anche secondi piatti e per la preparazione di gustose salse. I capperi di maggiore qualità vengono invece posti sotto il sale grosso con l’unico obiettivo di riuscire a conservare quelle che sono le sue proprietà organolettiche.

Cappero
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Ma, quante tipologie di capperi sono presenti in commercio? La risposta è tante e ciò che le differenzia è spesso anche la dimensione. Quello di maggiore qualità è il cappero di piccola dimensione che può essere ingerito integro senza alcuna difficoltà. Altra tipologia è il cappero di maggiore dimensione che invece viene solitamente macinato ed utilizzato per la preparazione di eccezionali salse.

Quando evitare il consumo di capperi

Ai capperi non sembrerebbero essere legate delle particolari controindicazioni ma vi sono delle condizioni in cui il consumo è sconsigliato o addirittura vietato. Ad esempio i capperi sott’aceto andrebbero evitati nei casi di ulcera gastroduodenale. Invece i capperi sotto sale vanno evitati quando si soffre di malattie renali e di ipertensione.

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