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Moxa, come viene effettuato il trattamento e quali sono i benefici3 minuti di lettura

Moxa
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In pochi conoscono la moxibustione, o moxa. Questa è l’espressione utilizzata per far riferimento ad una tecnica di origini piuttosto antiche che è solita sfruttare il potere curativo del calore. Di solito questa tecnica viene utilizzata in oriente in quanto tramandata dalla tradizionale medicina cinese. Ma nel corso degli ultimi anni si è diffusa tanto anche in occidente. Esattamente in cosa consiste e quali sono i benefici legati a questo trattamento? Se siete alla ricerca di risposte e informazioni ecco che potrete trovarle qui di seguito.

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Quando si parla di ‘moxa‘ o ‘moxibustione’ si fa nello specifico riferimento ad una tecnica di origini antiche che è solita sfruttare, per la cura di determinati problemi, il potere curativo del calore. Più nello specifico questa pratica terapeutica per trattare alcuni disturbi del corpo è solita utilizzare gli stessi canali energetici e gli stessi punti dell’agopuntura. Quali sono gli strumenti utilizzati? Semplice, per poter mettere in pratica questa tecnica vengono utilizzati degli strumenti particolari, molto simili a dei sigari, la cui lunghezza è di circa 20 cm. Oppure ancora dei coni al cui interno si trovano delle piante officinali essiccate, ed in particolare la famosa Artemisia.

Queste piante, a loro volta, vengono poi ricoperte con della carta di gelso applicata utilizzando l’albume d’uovo. I coni in questione vengono fatti bruciare e poi vengono posti o sopra oppure nelle vicinanze delle zone del corpo da sottoporre a trattamento. Questo provoca un riscaldamento e proprio grazie al calore, ma anche grazie ai principi attivi della pianta che vengono liberati sulla pelle, ecco che avviene la stimolazione del processo curativo.

Come avviene il trattamento

Come lavora l’esperto di moxa? Il metodo di lavoro cambia a seconda di quelli che sono i punti che necessitano di essere trattati. Di solito l’esperto fa stendere oppure sedere il paziente sul lettino, senza vestiti. Poi accende il cono in una delle estremità e solamente nel momento in cui questo inizia a bruciare lo avvicina alla pelle del paziente. Solo a quel punto l’operatore deciderà se mantenere il cono fermo, a 3 cm circa dalla pelle. Oppure se effettuare dei movimenti circolari, lineari oppure con delle piccole pressioni prorpio sul punto prescelto. Per evitare dolore o soprattutto bruciature il consiglio è quello di affidarsi a dei veri esperti di moxa.

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Moxa
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Oltre ai metodi sopracitati ecco che esiste anche un altro modo per poter applicare la moxa. Questo consiste nell’utilizzo di alcune palline di Artemisia posizionate sulla pelle e poi lasciate bruciare. Oppure ancora queste palline possono essere separate dalla pelle e posizionate su preparati di aglio, sale oppure zenzero.

Benefici

Numerosi ed importanti sono i benefici legati a questo trattamento. Nello specifico questo può rivelarsi benefico per il trattamento di disturbi causati da umidità e freddo. Ma anche per patologie croniche ecc. Nello specifico sono molti coloro che sono soliti utilizzare questa tecnica in caso di:

  • insonnia;
  • depressione e ansia;
  • infiammazioni;
  • cervicale;
  • asma;
  • problemi digestivi;
  • bronchite;
  • dolori articolari oppure muscolari.
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