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Acido lattico, cause: ecco cos’è e come smaltirlo3 minuti di lettura

Acido Lattico
Acido Lattico

Quante volte dopo il primo giorno di palestra è capitato di avvertire dei forti dolori o fastidi muscolari e di aver sentito dire che la colpa era da attribuire all‘acido lattico? Sicuramente molte volte, ma siete davvero sicuri di sapere di cosa stiamo parlando? Cos’è e come poterlo smaltire? Se siete alla ricerca di risposte potrete trovarle qui di seguito.

Acido lattico: cos’è e come viene prodotto

Prima di ogni cosa è molto importante precisare a cosa si fa di preciso riferimento. L’acido lattico altro non è che una sostanza che viene prodotta dal nostro organismo in modo del tutto naturale. Si tratta di preciso di un acido carbossilico, un composto questo molto importante in quanto considerato ‘l’accettatore finale’ di quella che è la catena di trasporto degli elettroni. Tale sostanza è molto importante ed utile per l’organismo in quanto in grado di fornire ai tessuti una maggiore energia. Ma non solo, è anche opportuno precisare che le cellule iniziano a produrlo nel momento in cui il nostro corpo richiede più energia di quanto se ne riesca a produrre in maniera naturale. Le cellule rispondono quindi a tale richiesta producendo acido lattico con l’unico obiettivo di andare a fronteggiare la mancanza di ossigeno. Una maggiore quantità di acido lattico è quella che viene prodotta di preciso dai tessuti muscolari striati ovvero quelli che formano i muscoli scheletrici. Alla domanda ‘Quando viene prodotto l’acido lattico?‘ è possibile rispondere affermando che la produzione avviene quando l’ossigeno presente nel sangue, indicato come ‘metabolismo aerobico’, non riesce più a soddisfare quelle che sono le richieste energetiche fatte dall’organismo.

Produzione di acido lattico: cause e come smaltirlo

In realtà è molto importante chiarire che possono essere diverse le cause legate ad una produzione eccessiva di acido lattico. Una di queste è sicuramente, come affermato poc’anzi, l’intensa attività fisica. Oltre a questa anche alcune specifiche patologie possono causarne un’abbondante produzione e più di preciso:

  • anemia;
  • Aids;
  • diabete;
  • alcune tipologie di tumori;
  • insufficienza respiratoria;
  • cirrosi epatica;
  • malattie genetiche mitocondriali: ovvero patologie ereditarie che sono causate da specifiche alterazioni nel funzionamento dei mitocondri;
  • ingestione eccessiva di alcol;
  • terapie farmacologiche con anti-iperglicemizzanti.

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Acido Lattico
Acido Lattico

Alla domanda ‘Cosa fare per smaltire l’acido lattico?’ è possibile rispondere chiarendo che in realtà l’acido lattico non è da considerare un nemico. Ed inoltre il suo smaltimento è del tutto fisiologico. Quando però l’acido lattico è prodotto in quantità eccessive ecco che questo andrà ad accumularsi nel muscolo e di conseguenza andrà ad alterare il Ph. A tal proposito è importante chiarire che quando il valore del Ph è inferiore a 7 ecco che allora questo è da considerare il sintomo di una condizione di acidosi lattica.

Rimedi e alimentazione per ridurre l’acido lattico

Fare un bagno caldo immergendo nell’acqua del sale grosso, concedersi un sano riposo o un massaggio decontratturante e defaticante possono essere considerati degli ottimi modi per migliorare la circolazione, aumentare l’ossigenazione dei tessuti e di conseguenza smaltire l’acido lattico. Tra gli alimenti consigliati per poter contrastare l’acidità in eccesso vi troviamo invece:

  • mandorle;
  • tofu;
  • verdure a foglia larga;
  • frutta;
  • nocciole;
  • semi di zucca e semi di sesamo;
  • banane;
  • agrumi;
  • verdure crude.
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