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Iperico, la pianta che cura la depressione: proprietà e come coltivarla

Iperico
Iperico

L’ iperico è una pianta che appartiene alla famiglia delle Hypericaceae. Pare che sia una pianta ricca di flavonoidi che per chi non lo sapesse svolgono un importantissima azione sedativa e antidepressiva. Per questo motivo l’iperico è considerata la pianta che combatte la depressione. Comunemente È nota che con il nome erba di San Giovanni e si tratta di una pianta officinale, facente parte della medicina tradizionale per via di molte proprietà benefiche tra le quali quelle che abbiamo già enunciato.

Questa pianta fiorisce perlopiù il 24 giugno in prossimità proprio della ricorrenza di San Giovanni, dal quale prende il nome Popolare. Questa pianta è semi sempreverde, ha un fusto eretto da due strisce in rilievo longitudinali. È facilmente riconoscibile anche quando non è in fioritura, per via delle foglie che appaiono come bucherellate se guardate in controluce.

In realtà si tratta di vescichette oleose e molto piccole. Cresce per lo più nei boschi luminosi e anche Radi ma comunque ha bisogno di stare all’aperto e non teme le temperature rigide. Questa pianta è tipica dell’ arcipelago britannico, ma via via si è diffusa anche in altre zone compreso il nostro paese. Per poter crescere in bellezza, l‘iperico ha bisogno di zone soleggiate e asciutte e anche ambienti ruderali e Campi abbandonati.

Proprietà

Iperico
Iperico

In parte lo abbiamo già anticipato, l’iperico ha delle proprietà antidepressive e sedative. Questo grazie ai flavonoidi che sono presenti sulle sommità fiorite della pianta. Queste proprietà si ottengono Però dalla tintura madre o dall’ estratto secco dell’iperico. Una sostanza contenuta in questa pianta, ed in particolare l’ ipericina pare riesca ad inibire due enzimi che sono i responsabili della disattivazione di alcuni mediatori del sistema nervoso centrale. Ovvero sembra che l’ipericina possa inibire la serotonina la dopamina e la noradrenalina, aumentando anche la secrezione della melatonina, aiutando anche a contrastare l’insonnia.

Quindi ricapitolando l’iperico pare riesca ad accrescere i livelli di serotonina, andando ad agire come un antidepressivo.

Ma non finisce qui perché questa pianta sotto forma di infuso. può essere utilizzato per contrastare i sintomi della bronchite o di infezioni delle vie genito-urinarie. E’ anche utile per lenire tosse e cistiti. Questo per via dell’attività antibatterica, anticatarrale, balsamica e antiflogistica di cui è dotata. Macerando la sommità Fiorita si ricava l’oleolito che pare abbia delle importanti proprietà emollienti, cicatrizzanti e stimola anche la rigenerazione cellulare. Questo è utilizzato in caso di eritema solare, macchie della pelle, ustioni, secchezza della cute, psoriasi, invecchiamento cutaneo, smagliature, segni provocati dall’ acne.

Coltivazione

È possibile coltivare la pianta con la semina. Perlopiù i semi vanno interrati proprio perché pare necessitano di molta luce per poter germogliare. Il terreno deve essere ricco di materia organica e questo darà modo alla vostra pianta di poter svilupparsi bene e nel minor tempo possibile. Va detto che bisogna irrigare la pianta al momento della semina. È preferibile scegliere dei terreni calcarei drenanti, per evitare che la pianta possa contrarre delle malattie fungine.

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