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Flebite: cos’è e quali sono i sintomi da riconoscere2 minuti di lettura

Flebite
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Sarà capitato a molti di sentir parlare di flebite, termine medico con il quale si fa riferimento all’infiammazione di una vena. Saper riconoscere in tempo la flebite è molto importante e proprio qui di seguito verranno elencati quelli che sono i sintomi tipici.

Flebite: cos’è

Quando si parla di flebite si fa dunque riferimento all’infiammazione di una vena e le origini possono essere legate a diverse cause. La flebite conosciuta anche come trombosi venosa altro non è che una condizione infiammatoria che solitamente tende a presentarsi negli arti inferiori, ma non è da escludere che possa anche presentarsi in altre zone del corpo. Ad essere colpita è solitamente una vena che potrà essere più profonda oppure superficiale. Nel primo caso la situazione viene considerata più seria in quanto il trombo andrà a formarsi più in profondità. E’ quindi importante intervenire in tempo in quanto il rischio è quello di essere colpiti da embolia polmonare. Nel secondo caso invece, ovvero quando ad essere colpita è una vena superficiale, la situazione non è da considerare particolarmente pericolosa.

Flebite: sintomi

Saper riconoscere i sintomi della flebite è molto importante. Ma soprattutto quando presente la tipica sintomatologia è bene recarsi immediatamente dal proprio medico curante il quale dopo aver valutato la situazione saprà come intervenire tempestivamente. Quali sono i sintomi della flebite? Tra questi vi troviamo:

  1. Sensazione di calore;
  2. Dolore in corrispondenza di una vena: o delle gambe o delle braccia a seconda di quella che è la vena infiammata;
  3. Arrossamenti;
  4.  Gonfiore;
  5.  Indurimento della vena;
  6.  Intorpidimento;
  7.  Febbre;
  8.  Bruciore.
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Flebite: cause

Alla comparsa della flebite sono legate diverse cause, alcune delle quali considerate piuttosto importanti e particolari. Tra queste vi troviamo:

  • danni alle pareti venose: questi possono essere causati da un’infezione oppure da un trauma;
  • immobilità prolungata;
  • disturbi congeniti della coagulazione del sangue;
  • vene varicose.

Vi sono delle particolari condizioni che possono ostacolare la normale circolazione e quindi causare la formazione dei trombi. Tra queste condizioni vi troviamo:

  • traumi anche banali;
  • obesità;
  • immobilità della persona: in questi casi la causa potrebbe essere l’assunzione di specifici medicinali o il riposo dovuto ad un
  • intervento chirurgico;
  • viaggi in aereo;
  • eccessiva sedentarietà;
  • esposizione ad ambienti le cui temperature sono troppe calde.

Oltre a quelle citate in precedenza vi sono ulteriori condizioni, o meglio patologie, che possono causare la comparsa di flebite. Ad esempio disturbi di tipo ereditario, condizioni particolari come ad esempio la gravidanza o il post parto. Ed infine altro fattore di rischio è quello legato al fumo.

Rimedi

Vi sono alcuni specifici rimedi utili in caso di flebite. Solitamente viene consigliata l’assunzione di farmaci anticoagulanti come ad esempio l’eparina. Nel caso in cui alla patologia siano legati anche dei dolori ecco che è consigliata l’assunzione di antidolorifici orali oppure bendaggi da effettuare utilizzando l’ossido di zinco. Nei casi in cui la flebite colpisce una gamba ecco che allora è consigliato indossare anche delle gambe elastiche grazie alle quali sarà possibile impedire il gonfiore e di conseguenza aiutare la guarigione.

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