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Zafferano: etimologia, proprietà e coltivazione

Zafferano
Zafferano

Esistono tante spezie che, giorno dopo giorno, fanno il loro ingresso nelle nostre cucine. Una di queste è lo zafferano, termine con il quale ci si riferisce ad una spezia ottenuta nello specifico dalla coltivazione di una pianta definita Crocus sativus.

A differenza di tante altre spezie, questa rientra tra le più costose e questo dipende anche dal fatto che non viene prodotta con le macchine ma manualmente.

ETIMOLOGIA

Molto spesso ci si interroga poco su quella che è l’origine delle parole. Tutti conoscono lo zafferano ma non tutti sanno da cosa prende il nome e nello specifico quale sia il suo significato. In riferimento a ciò è possibile affermare che la parola zafferano deriva dalla parola di origine araba zaʿfarān. Questa a sua volta ha lo stesso significato della parola persiana zaâfara. E proprio con quest’ultima parola che viene indicato un particolare genere di piante che fanno parte della famiglia Iridaceae ovvero il cosiddetto Croco.

PROPRIETÀ E BENEFICI

Tra le proprietà caratteristiche dello zafferano meritano di essere citate quelle digestive. Infatti, se assunta in piccole dosi, tale spezia può essere in grado di favorire la digestione. In questo caso agisce stimolando la secrezione dei succhi gastrici. Inoltre, stando a quanto emerso da recenti studi e ricerche, sembra proprio che lo zafferano in bustina sia in grado di apportare benefici alla salute. Tra questi ad esempio sembrerebbe essere in grado di regolarizzare l’intestino se aggiunto allo yogurt naturale.

Oppure ancora se unito a 25 grammi di achillea in mezzo litro di acqua molto calda potrebbe addirittura essere in grado di alleviare i dolori causati dal ciclo mestruale. Infine, sempre secondo quanto emerso da studi e ricerche, lo zafferano se versato in piccolissime quantità in un po di latte caldo potrebbe essere in grado di aiutare a contrastare la tosse, che sia essa secca oppure grassa.

COLTIVARE LO ZAFFERANO

Se per tanti appare come un compito molto difficile, in realtà è opportuno sottolineare che non lo è. E’ però necessario prestare particolare attenzione alle primissime fasi della coltivazione. La coltivazione dello zafferano può venire in terra oppure in vaso e quest’ultimo può essere tenuto in balcone o sul terrazzo. Ciò a cui bisogna prestare attenzione è l’esposizione e il tipo di terreno. Infatti, nel primo caso e quindi facendo riferimento all’esposizione ecco che è opportuno avere chiaro che la pianta dovrà essere abbastanza soleggiata mentre invece il secondo, ovvero il terreno, dovrà essere molto drenato.

Zafferano
Zafferano

Il periodo perfetto per coltivare lo zafferano è quello di fine estate e quindi i bulbi di zafferano chiamati stimmi dovranno essere interrati, per essere più precisi, tra la fine del mese di agosto e i primi giorni del mese di settembre. Inoltre,coloro che intendono coltivare lo zafferano, dovranno stare anche molto attenti al terreno al momento della coltivazione.

Questo infatti non dovrà essere bagnato a causa di una recente pioggia in quanto, lo zafferano, non riesce a tollerare quelli che sono chiamati ristagni idrici. Parlando invece delle irrigazioni è opportuno precisare che in estate lo zafferano non necessita di essere irrigato. Nel corso del ciclo vegetativo invece tale irrigazione dovrà avvenire nei periodi di siccità.

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