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Tuareg: chi sono, qual è la loro storia, usi e costumi3 minuti di lettura

Tuareg
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Non tutti conoscono i Tuareg, un popolo di cui ancora oggi si parla molto poco. Un popolo orgoglioso sia della propria storia sia della propria cultura ma che nonostante ciò si sente da sempre minacciato e perseguitato. Chi sono esattamente e qual è la loro storia?

Tuareg: chi sono e qual è la loro storia

La prima domanda alla quale occorre fornire una risposta è ‘Chi sono i tuareg?’. Con tale termine si fa riferimento ad un popolo nomade berbero composto da oltre mezzo milione di persone. Tale popolo attraversa, nello specifico, le zone desertiche del Sahara ma la loro presenza si estende anche a molte nazioni dell’Africa centrale. Tra queste Algera, Burkina Faso, Mali e Libia. Gli spostamenti nel deserto avvengono, di solito , in piccoli gruppi e per farlo si servono dell’aiuto di dromedari e di carovane per il trasporto degli averi delle famiglie e delle tende. In realtà proprio i Tuareg si definiscono come dei ‘Kel Tamahaq’ e quindi come ‘coloro che parlano la lingua Tamahaq’.

Qual è invece la loro storia? Questa affonda le radici in un passato molto lontano al punto tale da non poter risalire in maniera specifica alle origini. I Tuareg sono nati liberi ma hanno poi vissuto da nomadi e hanno imparato ad orientarsi tra le lande del deserto servendosi dell’aiuto delle stelle e vivendo grazie al commercio di spezie, sale e avorio e ancora di pastorizia. A partire dal ‘700 ha poi avuto inizio la lunga battaglia contro il popolo arabo che ha portato i Tuareg a convertirsi all’Islam. Lo hanno fatto interpretando a modo proprio la dottrina di Maometto e conservando solamente alcune delle tradizioni animiste. Con il trascorrere del tempo, e nello specifico a partire dal XX secolo la storia dei Tuareg è poi cambiata.

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Usi e costumi

Quali sono gli usi e i costumi di questa particolare popolazione? A tale domanda è possibile rispondere affermando che le peculiarità legate a tale popolazione si esprimono nelle loro abitudini di vita ma anche nell’aspetto fisico. I Tuareg sono, solitamente, di alta statura e con fisico robusto e ben allineato. Poi ancora i loro visi sono magri e allungati, gli occhi sono grandi e di colore scuro, i capelli neri e anche la carnagione è scura. In riferimento alla loro religione islamica è possibile dire che gli uomini sono soliti indossare il turbante, chiamato ‘taguelsmut’, che ricopre il viso e lascia liberi solo gli occhi. Tale turbante è solitamente di colore indaco ma a seconda di quella che è la classe sociale anche il colore può variare. Di preciso il blu è il colore associato ai nobili, il nero alle persone comuni, il bianco agli schiavi.

Le donne invece sono solite coprire il capo con un velo mentre invece il volto è quasi completamente scoperto. Sono solite ricorrere alla cosmesi sia per scopo decorativo ma anche per proteggere la pelle dal sole. Agli uomini è affidato il compito di occuparsi dell’allevamento e del commercio mentre invece le donne e quindi sia le giovani ragazze sia le madri, hanno il compito di mantenere vive le tradizioni. Molto diffusa è anche l’usanza del tè nel deserto con lo scopo di accogliere gli ospiti o i viaggiatori incontrati lungo la strada e augurare loro buoni auspici.

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