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Scolopendra, come riconoscerla e cosa fare se si viene morsi2 minuti di lettura

Scolopendra
Scolopendra

Vi è mai capitato di sentir parlare della Scolopendra? Sapete come riconoscerla ma soprattutto cosa fare nel caso in cui si venga morsi? Quello che molti di coloro che la conoscono si chiedono è se sia da considerare davvero pericolosa oppure no. Qui di seguito verrà approfondito tale argomento e sarà quindi possibile trovare tutte le risposte desiderate.

Scolpendra: cos’è

Prima di tutto è molto importante chiarire a cosa ci si riferisce. Scolopendra è un termine che in greco significa ‘Millepiedi’ ed infatti tale animale appartiene al genere di artropodi della classe di Chilopodi ed è caratterizzato dalla presenza di circa 200 zampette. All’interno del genere Scolopendra si trovano circa 85 specie e sottospecie ma la più importante a livello europeo è la Scolopendra cingulata. Questa particolare specie vive di notte, è solitaria e si trova in zone ombreggiate come ad esempio nella parte inferiore dei sassi oppure sotto le foglie morte. Ma anche nelle foreste e nelle grotte.

Però non è assolutamente detto che non possa essere trovata anche all’interno delle nostre case. In questi casi bisogna prestare molta attenzione in quanto se si prova ad ucciderla ecco che questa solitamente reagisce pungendo l’aggressore o con l’ultimo paio di zampe oppure attraverso le forcipule velenifere. E proprio la puntura seppure non è da considerare pericolosa può essere molto dolorosa e provocare anche gonfiore. Di cosa si nutre? Solitamente o di adulti oppure di larve di insetti.

Come riconoscere la Scolopendra

Riconoscere la scolopendra è possibile semplicemente prestando attenzione ad alcuni particolari. Per prima cosa è possibile dire che ha una corporatura piuttosto robusta ed ha colore brillante. Poi ancora possiede circa 20 segmenti. La scolopendra cingulata, che è la più comune in Italia, può misurare 17 centimetri in lunghezza mentre invece 15 millimetri in larghezza. E’ caratterizzata dalla presenza di 21 paia di zampe le quali sono tutte prensili e dotate all’estremità di un artiglio acuminato. Il colore di tale specie di Scolopendra va dal giallo al bruno. Oltre a questa in Italia è anche possibile trovare la Scolopendra oraniensis, più piccola di quella citata poc’anzi.

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Scolopendra
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Morso di Scolopendra: cosa fare

Ma cosa fare se si viene morsi da tale animale? Il veleno in esso contenuto comprende istamina, acetilcolina e serotonina. E’ dunque tossico per l’uomo e un primo sintomo è il dolore acuto. In seguito al morso potrebbero anche verificarsi altri sintomi, tra cui:

  • febbre;
  • debolezza;
  • infiammazione e gonfiore;
  • necrosi superficiale della zona interessata: questa tende poi a cessare dopo poche ore;
  • sudorazione abbondante.

Il consiglio, se si viene morsi dalla scolopendra, è quello di posizionare direttamente sul morso un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno. E poi ancora eliminare, attraverso abbondante acqua e sapone, le secrezioni tossiche rilasciate dal millepiedi. Nel coso in cui si verifichi una reazione cutanea allora potrebbero essere di molto aiuto una crema decongestionante e analgesica. E’ comunque opportuno chiarire che il veleno contenuto non è tanto potente da poter addirittura provocare la morte.

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