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Rododendro, come coltivare questa pianta?: etimologia e malattie

Rododendro
Rododendro

Conosciuta anche come azalea, tra le piante che fanno parte del genere Rhododendron vi troviamo anche il rododendro. Si tratta di una pianta le cui origini sono molto antiche e sono legate alla Cina e al Caucaso. A far conoscere la pianta in questione in Europa sono stati alcuni botanici inglesi intorno all’ 800.

Sono molte le persone che decidono di coltivare il rododendro e se tale coltivazione può apparire difficoltosa in pianura ecco che invece sembrerebbe essere meno difficile in quello che è l’ambiente naturale di tale pianta ovvero in un ambiente montano.

Etimologia

Prima di parlare di come poter coltivare questa pianta e quindi a cosa prestare particolare attenzione ecco che è importante precisare quelle che sono le origini del nome. Nello specifico il termine rododendro deriva da due parole di origini greche ovvero rhodon che tradotto significa rosa e dendron che invece significa albero. Quindi rododendro significa ‘albero delle Rose’. Anche in Italia è presente il rododendro chiamato nello specifico Ferrugineum oppure Rosa delle Alpi. Si tratta di una pianta che cresce soprattutto al nord.

Rododendro, usi

Solitamente questa viene utilizzata come pianta ornamentale. Nello specifico viene solitamente coltivata nei giardini oppure in vaso. Questo andrà poi posizionato sui terrazzi in modo da creare dei piccoli cespugli o dei piccoli alberelli. Viene inoltre utilizzata per decorare gli appartamenti durante il periodo natalizio oppure durante il periodo pasquale. Ed inoltre si usa anche spesso regalarla per la festa della mamma.

Coltivazione

Come anticipato in precedenza, il miglior luogo dove poter coltivare il rododendro è sicuramente l’ambiente montano. Proprio nelle praterie di montagna o nei boschi questa pianta fiorisce tranquillamente mentre invece qualche problema potrebbe riscontrarsi nel caso in cui si decida di coltivarla in pianura. A causare tali problemi saranno proprio il clima diverso e il terreno che non è quello a cui tali piante sono abituate. Nel caso in cui si decida di coltivare il rododendro in giardino bisogna scegliere quella che è la zona più fresca e anche più umida. Il terreno dovrà essere acido e poi ancora privo di calcio ed è importante che sia anche sempre umido.

Rododendro
Rododendro

Inoltre, sempre facendo riferimento alla coltivazione in giardino, è importante sapere che nel mese di febbraio bisogna somministrare una quantità moderata di concime biologico. Parlando invece della coltivazione in vaso è importante precisare che la specie non è particolarmente adatta per questo genere di coltivazione. In natura esistono però diverse specie di rododendro, bisogna quindi scegliere quella ritenuta più adatta alla coltivazione in vaso. La potatura per questo genere di piante non è prevista, basta semplicemente eliminare i fiori che man mano vanno invecchiando.

Rododendro, malattie

Il rododendro necessita di particolare attenzione. Facendo riferimento a quelle che sono le problematiche che possono verificarsi è importante sapere che a causa di una scarsa umidità a livello ambientale le foglie e i fiori possono seccare. E il loro colore può diventare marrone. Per rimediare a tale problema bisogna semplicemente vaporizzare più spesso la pianta. Se invece notate che i fiori del rododendro si avvizziscono allora ecco che questo è causato da un marciume che riguarda le radici.

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