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Riccio, come allevarlo?: ecco tutto quello che occorre sapere

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Sarà capitato a molti, nel corso della vita, di vedere un riccio. Nello specifico con tale termine si fa riferimento ad un conosciutissimo mammifero appartenente alla famiglia Erinaceidae. Piccolo e soprattutto spinoso, scegliere di accogliere nel proprio giardino un riccio ed allevarlo non è semplice. Soprattutto non è come accogliere in casa proprio un cane o un gatto. E proprio per tale motivo è importante essere coscienti di ciò e soprattutto raccogliere tutte le dovute informazioni.

Allevare riccio

Può capitare di trovare un riccio nel proprio giardino e di non sapere esattamente come comportarsi. A tal proposito la prima cosa da fare è sicuramente controllare per bene la zona in cui il riccio è stato trovato. Cercare di capire se in qualche modo con una falciatrice, ovvero una macchina agricola adatta al taglio delle erbe, o con altre macchine simili è stato distrutto il loro nido. Dopo aver appurato ciò ecco che è molto importante iniziare a prendersi cura dell’animale. Per farlo è importante sapere che per nutrirsi va alla ricerca di lombrichi, insetti di vario genere e lumache. Poi ancora, se si sceglie di accogliere il riccio nel proprio giardino, allora si potrebbe intervenire fornendo all’animale una vaschetta con dell’acqua e poi aiutarlo a costruire un nuovo nido.

Per fare ciò all’animale serviranno arbusti, foglie e sassi. Non va assolutamente tenuto in una gabbia ma, come affermato poc’anzi, in giardino in quanto ha bisogno di spazi. Può anche capitare, e sicuramente sarà successo a tanti, di trovare un riccio lungo la strada, di notte. Infatti questo simpatico animale si muove al buio e per tale motivo viene chiamato animale notturno. Solitamente attraversa la strada senza neppure guardare ed è proprio per tale motivo che talvolta viene investito.

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Cosa fare quando si trova un riccio incidentato sulla strada? Bene, per prima cosa è opportuno intervenire per capire se è ancora vivo oppure no. In seguito, se le ferite sono gravi allora andrà accompagnato presso una struttura veterinaria dove gente esperta potrà curare le ferite. Inoltre è importante sapere che appartiene ad una particolare specie protetta dalla legge italiana. E proprio per tale motivo il riccio non può essere cacciato e neppure detenuto in cattività.

Riccio africano, come allevarlo

Quando si parla di riccio può essere fatta una distinzione tra il riccio europeo e il riccio africano. Il primo è quello che solitamente possiamo incontrare nella nostra zona. Il riccio africano invece viene considerato nello specifico un animale esotico. Questo, a differenza di quanto affermato poc’anzi, non è adatto a vivere in giardino ma al contrario è importante che venga tenuto o in una vasca o in un terraio.

Inoltre, proprio nel corso dei mesi invernali, il riccio africano necessita di calore e per tale motivo è opportuno che stia in un ambiente in cui la temperatura non deve essere sotto i 20 gradi. Si nutre di insetti ma si può dare loro da mangiare anche grilli e tarme acquistabili nei negozi per animali. E poi ancora, sempre parlando dell’alimentazione del riccio africano, ecco che è possibile dare loro anche croccantini per cani e gatti di taglia piccola.

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