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Oleandro: descrizione, caratteristiche, messa a dimora e velenosità

Oleandro
Oleandro

L‘oleandro è un arbusto che appartiene alla famiglia chiamata apocynaceae ed è sempre verde. Trattasi altresì di un arbusto appartenente al genere nerium e molto probabilmente originario dell’Asia anche se naturalizzato nelle regioni del mediterraneo e diffuso per lo scopo ornamentale. Generalmente questi arbusti sempreverdi che appartengono al genere nerium hanno delle caratteristiche ben precise tra le quali quelle di resistere a temperature che possono anche arrivare a 50 gradi. Possono inoltre resistere anche ad ambienti che sono particolarmente ricchi di sale e possono anche riuscire a creare delle siepi molto belle lungo le vie. È possibile trovare anche l‘oleandro sotto forma di albero di piccole dimensioni oltre che di grande arbusto proprio a seconda della varietà.

I rami dell’oleandro sono verdi, molto lunghi ed anche dritti per lo più quando la pianta è giovane. Mentre tendono a trasformarsi in corteccia e ad assumere un colore grigio quando invece diventano più adulte. Le foglie invece sono strette e lisce. Riguardo la fioritura, possiamo dire che l’oleandro fiorisce durante i mesi estivi e anche all’inizio dell’autunno. I fiori tendono essere molto grandi e si sviluppano sotto forma di stelle. Possono avere un colore bianco ma anche rosa o rosso.

Tendono ad essere ermafroditi e quindi possiedono non solo riproduttore femminile ma anche quelli maschili. Il frutto dell’oleandro si presenta circa 10-15 centimetri ed anche particolarmente stretto. Quando questo raggiunge la maturazione tende ad aprirsi ed a lasciare i semi.

Messa a dimora

Generalmente l’oleandro viene fornito all’interno di un contenitore e viene piantato a partire dal mese di marzo fino a maggio. Questo per poterne assicurare l’attecchimento. Va detto che preferisce il sole, ma anche se deve essere piantato in un luogo riparato da una leggera ombra. Il terreno va preparato con una profonda vangatura al fine di poter eliminare i sassi e le erbacce.

Al bisogno va aggiunto un pò di terriccio e bisogna immergere i vasi all’interno di un secchio colpo di acqua per poter, prima della piantagione, reidratare la zolla di terra. Poi va scavata una buca molto larga e dalla profondità di circa 50 cm. Basterà poi sciogliere un pò le radici e sistemare la pianta nella parte superiore della zolla proprio a livello del terreno. Poi si riempirà la buca, comprimendo al piede e innaffiate per poter compattare la terra.

Proprietà

Oleandro
Oleandro

Si associa all’oleandro all’elevata tossicità che pare sia data dalla ouabaina. Sostanzialmente ogni parte di questa pianta è considerata velenosa e nel caso vengano bruciate, bisogna non respirarne il fumo. L’oleandro sembra riesca a mantenere la sua tossicità anche dopo essere stato essiccato. Non soltanto l’oleandro è velenoso per gli uomini ma anche per gli animali e per lo più per gli equini, bovini e piccoli carnivori. Ogni qualvolta si effettuano delle operazioni di cura dell’oleandro, è importante munirsi di guanti in gomma.

Oleandro bianco e fiori colorati

In commercio esistono diversi tipi di oleandri dai fiori davvero differenti soprattutto per i colori. Questi possono essere doppi o semplici ed ancora profumati e di colori differenti.

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