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Luffa: cos’è, come si coltiva e come si ottengono le spugne vegetali3 minuti di lettura

Luffa
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Vi è mai capitato di sentir parlare di luffa o di aver utilizzato la spugna di luffa? Se la risposta è no ecco che allora sicuramente vi starete domandando a cosa si fa riferimento con tali espressioni. A tal proposito è quindi possibile dire che la luffa altro non è che una spugna vegetale ottenuta dal processo di essiccazione dell’ortaggio che porta lo stesso nome. Un ortaggio molto simile alla zucchina che può anche essere consumato come un qualsiasi normalissimo alimento vegetale. Ma esattamente, come utilizzare la spugna di luffa?

Cos’è la luffa

Cos’è la luffa? Questa è la prima domanda alla quale occorre fornire una risposta. Con tale termine si fa nello specifico riferimento ad una spugna vegetale ottenuta in seguito al processo di essiccazione della polpa del frutto della Luffa cylindrica. Proprio la polpa di tale frutto una volta matura appare particolarmente solida, elastica e allo stesso tempo spugnosa. Nonostante tale frutto sia commestibile ecco che in realtà a causa del suo sapore amaro il consumo alimentare è poco diffuso. La polpa viene quindi sottoposta ad un processo di essiccazione con l’obiettivo di poter realizzare delle spugne da impiegare poi per diversi utilizzi.

Come utilizzare la luffa

La spugna di luffa può essere utilizzata in tantissimi modi. Ad esempio per lavare le stoviglie ed in generale per le pulizie di casa. E poi ancora per la cura della pelle in quanto strofinando la pelle con la spugna in questione si andrà ad ottenere un ottimo effetto esfoliante. E quindi la pelle potrà rigenerarsi. Tali spugne possono anche essere utilizzate per applicare sulla pelle oli vegetali puri, detergenti naturali e saponi per la realizzazione di particolari massaggi. Dopo averle utilizzate per pulirle basterà semplicemente risciacquarle e strizzarle con molta facilità.

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Luffa
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Inoltre in pochi sanno che con la luffa possono anche essere realizzati dei dischetti rotondi perfetti per la pulizia del viso. Ma non solo, i frutti della luffa in alcuni casi vengono anche impiegati per realizzare l’imbottitura per oggetti domestici e mobili.

Coltivare la luffa

Coltivare la luffa e da questa poi ottenere le spugne vegetali è molto semplice ma occorre sapere come comportarsi. La prima decisione da prendere riguarda l’acquisto o dei semi in un vivaio o online oppure direttamente una pianta già sviluppata.

Nel caso in cui si scelga di acquistare i semi è importante sapere che la semina andrà effettuata nei mesi compresi tra marzo e maggio e occorrerà preferire una zona soleggiata del giardino. Il terreno invece dovrà essere particolarmente ricco di sostanza organica. Il consiglio è quello di tenere i semi in ammollo per 12 ore circa prima di interrare i semi. Questi andranno distanziati l’uno dall’altro a 50 centimetri circa. Nel caso in cui si scelga di coltivare in vaso ecco che occorrerà cospargere il contenitore sul fondo con argilla o ghiaia. E quindi materiali drenanti grazie ai quali evitare la formazione di ristagni idrici. Quando le piante si saranno sviluppate andranno sottoposte ad abbondanti irrigazioni e ad una concimazione regolare per tutto il periodo della crescita.

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