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Diastasi addominale: cos’è, quali sono le cause e i sintomi3 minuti di lettura

Diastasi addominale
Diastasi addominale

A molti sicuramente sarà capitato almeno una volta nella vita di aver sentito parlare di diastasi dei retti addominali. Con tale espressione si fa riferimento ad un problema semplicemente noto come ‘diastasi addominale‘ che solitamente colpisce tante donne in seguito ad una gravidanza ma in realtà può colpire anche molte altre persone. Ma esattamente di cosa stiamo parlando, quali sono le cause e i sintomi a cui prestare attenzione?

Cos’è la diastasi addominale

Quando si parla di diastasi addominale si fa nello specifico riferimento all’eccessiva separazione tra la parte destra e quella sinistra del muscolo retto addominale. Si tratta quindi di una particolare condizione del muscolo retto dell’addome causato dall’eccessiva distensione dell’addome. Nello specifico si parla di ‘diastasi addominale’ quando la distanza tra la fascia destra e quella sinistra del retto addominale è superiore a 20-25 mm. Nella maggior parte dei casi questo problema riguarda le donne in gravidanza ma in alcuni casi può interessare anche i neonati, persone in eccessivo sovrappeso, persone anziane e chi pratica eccessiva attività sportiva.

Quali sono le cause

Quali sono le cause e i fattori di rischio legati alla diastasi addominale? In realtà le cause legate all’allontanamento dei muscoli retti dell’addome possono essere diverse. Prima di tutto è opportuno precisare che tale processo è da considerare assolutamente normale durante la gravidanza. Ma vi sono comunque alcuni elementi considerati ‘fattori di rischio’ che possono provocare la diastasi addominale. E questi sono:

  • precedenti gravidanze;
  • gravidanza gemellare;
  • peso del feto eccessivo;
  • età superiore ai 35 anni della gestante.

Oltre a queste vi sono però anche altre cause che possono favorire la nascita di tale disturbo. E nello specifico tra queste vi troviamo:

  • tosse cronica;
  • eccessiva attività fisica;
  • obesità;
  • indebolimento muscolare;
  • malattie in grado di provocare intensi conati di vomito.

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Diastasi Addominale
Diastasi Addominale

Sintomi

Come riconoscere la diastasi addominale? Quali sono i sintomi a cui dover prestare particolare attenzione? Questi sono molteplici. Prima di tutto bisognerà guardare con molta attenzione la pancia e osservare bene la sua forma. Infatti potrebbe essersi verificata la diastasi addominale nei casi in cui l’addome, anche dopo circa 6 mesi dal parto, continua ad essere gonfio con l’ombelico che sporge. Oppure se eseguendo una flessione addominale sdraiate sulla schiena si nota la presenza di una cresta, chiamata pinna, vicino la linea alba.

Oltre a questi ecco che altri sintomi a cui dover prestare attenzione sono:

  • gonfiore;
  • ernia;
  • incontinenza;
  • sensazione di pesantezza al pavimento pelvico;
  • dolore al bacino, anche e schiena;
  • nausea;
  • iperlordosi;
  • peristalsi evidente;
  • difficoltà respiratorie e digestive.

Come intervenire? In molti casi non è necessario sottoporsi ad alcun trattamento in quanto il problema tende a risolversi da solo. Tale processo di guarigione in alcuni casi può essere accelerato attraverso degli esercizi mirati alla tonificazione del muscolo traverso dell’addome. E’ però importante precisare che vi sono alcuni casi in cui può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico. In questi casi si parla nello specifico di ‘addominoplastica’.

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