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Arsenico: cos’è, dove è presente e quali sono gli effetti sull’uomo3 minuti di lettura

Arsenico
Arsenico

L’arsenico è un elemento chimico con numero atomico 33 ed il cui simbolo è As. Si tratta, più nello specifico, di un semimetallo il quale si presenta in ben tre forme diverse l’una dall’altra, ovvero gialla, grigia e nera. E’ ad ogni modo uno degli elementi più diffusi da sempre in natura. Questo, perché è facilmente rintracciabile in acqua, mare, suolo e aria, ma anche nei tessuti animali e vegetali. E’ considerato un contaminante ambientale e quindi considerato altamente pericoloso.

Arsenico, cos’è?

Questo elemento chimico può essere di tipo inorganico o organico. Nello specifico, quest’ultimo può contenere al proprio interno tracce di carbonio, mentre il primo rappresenta la forma più tossica che possa esistere. In genere l’arsenico viene impiegato nel settore farmaceutico e in quello relativo alla produzione di prodotti agrochimici tra i quali:

  • erbicidi
  • insetticidi
  • fungicidi.

Tuttavia al giorno d’oggi l’utilizzo dell’ arsenico è stato ridimensionato per il fatto che possa andare ad accumularsi nella catena alimentare e causare delle gravi intossicazioni per l’uomo. Sempre per lo stesso motivo, pare che le autorità sanitarie internazionali abbiano posto dei limiti sull’ utilizzo dell’ arsenico.

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Arsenico negli alimenti

Abbiamo visto come questo elemento chimico si trovi un po’ dappertutto, anche negli alimenti. Ad esserne particolarmente ricco è il riso, soprattutto quello integrale che pare contenga alti livelli di arsenico inorganico. Sarebbe il caso di risciacquare in modo accurato il riso prima di bollirlo, oppure di cuocerlo a vapore. Questo procedimento permette di ridurre le concentrazioni di arsenico. Questo elemento è anche presente nel pesce, soprattutto crostacei e molluschi.

I livelli sono invece molto più bassi nei pesci di acqua dolce. I livelli di arsenico inorganico sono invece molto bassi nell’acqua potabile (acqua di rubinetto e acqua minerale in bottiglia). Ovviamente vi sono dei casi del tutto eccezionali, perlopiù nei paesi con terreni vulcanici, che sono particolarmente ricchi di minerali dove analisi effettuati su acqua di rubinetto, hanno evidenziato alti livelli di arsenico.

Tossicità

Questo elemento chimico sembra essere insapore e inodore, tuttavia è considerato piuttosto tossico. Pare infatti che a bassi dosaggi possa addirittura provocare la morte. Va anche detto però, che si tratta di un elemento che è anche utile per il nostro organismo perché sembra che possa in qualche modo migliorare le attività determinati i neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale. In natura esiste un gas che a base di arsenico, chiamato arsina il quale pare che possa provocare delle forme molto gravi di tossicità acuta e cronica nell’uomo.

Nel caso in cui si verifichi una intossicazione acuta da arsina, i sintomi più frequenti sono aritmie, disturbi gastrointestinali e difficoltà a livello neurologico. Se questa intossicazione non viene diagnosticata e dunque curata, insorge la morte nel giro di 24 al massimo 4 giorni. L’arsenico è anche particolarmente cancerogeno soprattutto per il polmone, per la cute e il fegato. Sembra inoltre che possa aumentare la proliferazione delle cellule, rilasciando fattori di crescita, andando a modificare la riparazione del DNA e partecipa allo stress ossidativo, aumentando la produzione dei radicali liberi dell’ossigeno.

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