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Agrifoglio: descrizione, proprietà e malattie

Agrifoglio
Agrifoglio

Tutti conoscono l’agrifoglio, pianta questa che fa nello specifico parte della famiglia Aquifoliaceae. Nonostante però siano in molti a conoscerla, dall’altra parte sono in tanti a non avere idea di come poterla coltivare. Quando si parla di agrifoglio sono in tanti a fare riferimento alla festa di Natale in quanto insieme alla stella di Natale viene considerato il simbolo di questa speciale festa. Infatti è utilizzando l’agrifoglio che vengono realizzati eccezionali centrotavola.

DESCRIZIONE

L’agrifoglio è un arbusto sempreverde la cui altezza può arrivare fino ai 10 metri, nel caso in cui cresca in maniera spontanea. Nel caso in cui tale alberello viene invece coltivato la sua altezza sarà inferiore, e precisamente non supererà i 4-5 metri. La corteccia di tale arbusto dioico, termine questo utilizzato per indicare che sono presenti sia fiori maschili che femminili, è liscia e grigia. La chioma è piramidale mentre invece i rami sono verdi. Anche le foglie sono di colore verde e soprattutto sono lucenti e decorative. La loro forma è ovale oppure ellittica, sono aguzze e talvolta presentano anche un’altra caratteristica ovvero sono dentato-spinose.

PROPRIETÀ

L’agrifoglio oggi viene utilizzato raramente in fitoterapia. Con tale termine nello specifico ci si riferisce ad una pratica che prevede l’utilizzo di determinate piante o estratti di piante per curare delle malattie oppure per il proprio benessere psicofisico. Nonostante ciò è comunque possibile dichiarare che all’agrifoglio sono legate importanti proprietà lassative e diuretiche ma anche febbrifughe. E’ quindi possibile affermare che a svolgere un’azione purgativa sono i frutti di tale arbusto. Per poter ottenere tale azione è però necessario raccoglierli nei mesi compresi tra ottobre e dicembre quando hanno raggiunto la giusta maturazione e poi ancora bisognerà lasciarli essiccare al calore. Per ottenere invece l’azione depurativa è necessario realizzare un decotto con le radici di questo arbusto raccolte in autunno. Come affermato in precedenza tra le proprietà legate all’agrifoglio vi troviamo anche quelle febbrifughe.

Agrifoglio
Agrifoglio

TOSSICITÀ

E’ comunque molto importante precisare che l’agrifoglio contiene elicina. Per tale motivo viene considerato tossico per l’essere umano e quindi dannoso. Infatti la presenza di elicina rende l’agrifoglio in grado di irritare l’intestino e lo stomaco. Mentre invece altre sostanze presenti in tale arbusto lo rendono particolarmente dannoso per il cuore e per il sistema nervoso. E’ quindi molto importante prestare attenzione e sapere che ingerire anche solo 20 bacche potrebbe rivelarsi davvero pericoloso per la salute e provocare addirittura la morte.

MALATTIE

È possibile coltivare l’agrifoglio in casa oppure all’aperto ma è importante sapere che a tale arbusto sono legate diverse malattie. Tra le più pericolose vi troviamo la cocciniglia e la ruggine. La prima è possibile trattarla con uno specifico antibiotico e per essere più precisi si fa riferimento ad un parassita che è solito nutrirsi della linfa della pianta provocandone l’essiccamento prima delle foglie e poi della pianta stessa. La seconda malattia tipica dell’agrifoglio e precedentemente citata è la ruggine. Precisamente si fa riferimento ad un fungo che ha il potere di provocare la comparsa di numerose macchie gialle o comunque scure. Tali macchie compaiono precisamente sulla parte superiore della foglia.

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